Premessa

Questo lavoro nasce da un corso, Storia della Musica da Film, che ho frequentato presso il Conservatorio “Verdi” di Torino con il prof. Marco Ravasini nell’Anno Accademico 2011-12. Per l’esame potevamo portare un argomento a scelta ed io avevo deciso di preparare una tesina su John Williams, in particolare sulla colonna sonora di Star Wars.
Certo, ero e rimango un grande fan di tutta la serie e con questa scelta avevo trovato una valida scusa per rivedere, ancora una volta, tutti e sei i film, ma sono stato anche spinto da un sincero interesse per questo argomento. Williams infatti utilizza la tecnica leitmotivica in un modo veramente particolare, portando la musica da film ad altissimi livelli artistici.
Ma di che cosa si tratta? Il leitmotiv è un tema musicale associato a un determinato personaggio, luogo o contesto; un uso banale di questo stile porta ad una semplice associazione: c’è il personaggio → presento il suo tema → fine del lavoro. Williams invece sfrutta questa tecnica in modo molto più avanzato, ed è proprio questo l’elemento d’interesse: andare a vedere come sono presentati, riproposti e rielaborati i vari temi e motivi a seconda delle situazioni, della trama o del contesto.
Ma non è tutto: in Star Wars, infatti, è presente un ulteriore caratteristica particolare. I tre film che costituiscono la Trilogia prequel (uscita successivamente) sono ambientanti prima della Trilogia classica (e fino qui, tutto normale). Questo, però, pone in una situazione inusuale il compositore che deve affrontare le musiche per questa serie di film, poiché si trova costretto a lavorare “al contrario”, cioè a dover trovare una giustificazione e un significato ai temi e alle idee musicali che ha utilizzato nei film precedenti (ma successivi per quanto riguarda la successione della trama).

Dopo l’esame, ho deciso di caricare il mio elaborato su Internet, ma ben presto questa idea iniziale si è trasformata in una rielaborazione ed approfondimento del mio lavoro iniziale. Sono partito dalla tesina preparata per un’esame, quindi, per arrivare infine al risultato attuale: un’analisi abbastanza completa della colonna sonora dell’intera saga di Star Wars, arricchita da una serie di esempi audio e video creati appositamente per questo progetto e associati ai vari punti in esame in questa trattazione. Queste esemplificazioni non vogliono né possono avere un carattere esaustivo, si tratta unicamente di spunti che servono per accompagnare e rendere più accessibile la lettura di queste pagine. Se qualcuno si appassionasse all’argomento, suggerisco una nuova visione di tutta la saga, in modo da poter seguire con rinnovata consapevolezza lo splendido intreccio di musica e trama.

Questo lavoro si articola nel seguente modo.

  • Un paragrafo introduttivo.
  • Una prima parte in cui vengono affrontati, un film alla volta, i vari temi, suddividendoli fra quelli presentati per la prima volta in quell’episodio e quelli invece già comparsi nei capitoli precedenti. Per ogni nuovo tema sono indicati i principali elementi che lo caratterizzano, mentre di ogni leitmotiv vegono descritti (a volte più in generale, in altri casi più nel dettaglio) il contesto in cui è solitamente presente nel film e la funzione svolta all’interno della narrazione cinematografica. A questa parte discorsiva sono spesso associati degli esempi audio o video, che permettono di vedere e/o ascoltare direttamente l’argomento che si sta affrontando.
  • Due appendici, una dedicata ai titoli di coda, l’altra ad una curiosa citazione musicale nel film E.T. the Extra-Terrestrial del regista Steven Spielberg.
  • Una seconda parte che raccoglie le didascalie dei vari esempi audio e video. In questa sezione sono presenti, per i casi più interessanti, le indicazioni dettagliate (con tanto di minutaggio) riguardo a quali temi si susseguano all’interno dell’esempio in questione, in modo da poter seguire facilmente l’evoluzione del commento musicale.

Concludo con un paio di avvisi. Gli spezzoni di film allegati a questo progetto sono presi dalla versione originale in inglese, ma tutti i dialoghi sono sottotitolati sia in italiano che in inglese. Inoltre, lo preciso per evitare fraintendimenti, anche nella parte scritta i nomi dei personaggi sono quelli originali: la principessa “Leia” e non “Leila”, “Han Solo” e non “Ian”, “Darth Vader” e non “Dart Fener”, etc.

Spero che questo lavoro possa rivelarsi interessante e, chissà, magari anche di utilità per qualcuno dei lettori: in ogni caso, per me è stato un lavoro molto interessante e mi sono divertito parecchio. Tirando le somme, direi che ne è decisamente valsa la pena.

Buona lettura, buon ascolto e, per rimanere in tema, may the Force be with you.

Beniamino Trucco

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